PIANTE TOSSICHE E VELENOSE.
Alcune piante tossiche hanno anche principi farmaceutici ma devono essere usate da persone espertissime in grado di saperlo fare.



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Belladonna / Atropa belladonna (famiglia Solanaceae )

Appartiene alla stessa famiglia delle patate e del pommodoro. Altamente tossica l'ingestione delle bacche nere di questa pianta causa: delirio, vomito e diminuzione della sensibilità nei casi più gravi convulsione e morte. Il nome Atropo (inevitabile) è il nome di una moire, figlia di Zeus, nella mitologia greca, che con lucide cesoie, recideva il filo della vita degli uomini (destino). il nome Belladonna invece per l'uso in cosmetica. Il succo delle foglie viene usato contro le punture di vespa. La pianta contiene tre alcaloidi: atropina, josciamina e scopolamina.

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Sambuchella / Sambucus ebulus (Famiglia Caprifogliaceae)

Attenzione a non confonderlo con il sambuco arboreo ( utilizzato per marmellate e liquori) il Sambucus ebulus è velenoso nelle parti verdi e il frutto una drupa nera è fortemente purgativa.

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Scotano, sommaco selvatico, albero della nebbia / Cotinus coggygria ( famiglia Anacardaceae)

Lo Scotano ai bordi di strade o pendii pietrosi e aridi appartiene alle Anacardiaceae, è un arbusto con fogflie di color verde opacho che in autunno diventano rosse. La fioritura composta di piccoli fiori gialli è particolare con lunghi pedicelli ricoperti di peluria rossiccia, questi pennacchi piumosi gli danno un aspetto leggero enebbioso. Il suo fogliame è ricercato dal bestiame al pascolo ma è tossico dalla resina in essa contenuta. Anticamente veniva ridotto in polvere e utilizzato per conciare le pelli.

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Berretta del prete - Fusaggine / Euonymus europaeus (famiglia Celastraceae)

In autunno l' arancio / fucsia dei frutti colorano i bordi delle strade di campagna. La forma del frutto ricorda il tricorno un tempo usato come copricapo dai sacerdoti, mentre il legno era adoperato per la costruzione dei fusi adoperati per filare la lana queste le spiegaioni dei nomi popolari. La pianta è tossica e provoca avvelenamenti anche gravi se vengono ingeriti i frutti provocando violente coliche forti crampi addominali. Anche la corteccia come i frutti e si semi in essi contenuti contengono la evonimina un fortissimo purgante.


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Ligustro / Ligustrum ( Fam. delle Oleaceae)

Il ligustro è usato come pianta ornamentale per giardini e per formare siepi le foglie sono sempre verdi ma nei luoghi in montagna dove è particolarmente freddo vengono perse. I fiori sono bianchi e profumati dai quali si formano delle bacche nere. I drupi sono velenosi per l'uomo ma non per gli ucceli che se ne nutrono senza problemi.

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Tamaro - Tanno - Vite nera - Viticella - Cerasiola / Tamus communis ( Famiglia Dioscoreaceae)

La pianta di Tamaro è provvista di una radice da cui ogni primavera germogliano giovani fusti che si arrampicano agli alberi e agli arbusti vicini,. Dopo una fioritura unisessuale portati entrambi dalla stessa pianta sia i fiori maschili che i fiori femminili di colore bianco il frutto è una bacca rossa che si presenta in apparenti piccoli grappoli; da qui e al fatto che fusti che si attorcigliano i nomi volgari che richiamano la vite. I giovani germogli come quelli della vitalba e del luppolo in alcune regioni vengono consumati lessandoli o uniti nelle frittate. Il tamaro contiene principi tossici sia nella radice che nelle bacche che se ingeriti in quantità provoca avvelenamento: vomito, diarrea, reazioni allergiche, può portare anche alla morte. Nonostante questo la radice contiene anche principi attivi come l'ossalato di calcio e di potassio, l' istamina, le saponine, amidi e tannini , si ricava così da essa una droga che usata in piccole quantità ha proprietà digestive, aperitive e sia diuretiche che purgative. Dalla radice grattugiata si ricavano impacchi per contusioni, distorsioni e ematomi. Anticamente veniva usato per rinforzare il cuoio capelluto. Viene sconsigliato l'uso non controllato in quanto può provocare effetti tossici collaterali indesiderati anche per l'uso per via esterna.

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Vischio Bianco - Vischio comune / Viscum Album ( Famiglia Lorantacee)

E' un arbusto che effettua la sintesi clorofilliana, ma sfrutta la pianta ospite per ricevere acqua e sali minerali. La sua diffusione avviene tramite gli uccelli che lasciano sulle fenditure dei rami degli alberi quando cercano di pulirsi il becco appiccicato dalle bacche vischiose. Viene raccolto nella stagione natalizia e appeso nelle case ad uso scaramantico ed augurale, probabilmente di derivazione celtica in quanto considerata dai Druidi una pianta sacra che poteva essere raccolta solo dai sommi sacerdoti con falcetti d'oro.
Nei primi tempi della cristianita a causa di questo era considerato una pianta maledetta. Le bacche di Vischio bianche sono molto velenose, la ingestione di poche bacche può provvocare la morte.

Il Vischio è protetto dalle vigenti normative che ne vieta la raccolta.

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Agrifogli spontanei nelle faggete del Monte Sertrasanta a 1300 metri di quota.
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Agrifoglio - Alloro spinoso - Pungitopo maggiore / llex aquifolium

L'agrifoglio è una pianta spontanea con foglie verdi lucenti con margini spinosi che in inverno producono drupe rotonde di colore rosso vivo conteneti da 2 a 4 semi. I suoi rami vengono utilizzati per gli addobbi natalizi, usato inizialmete in Irlanda e poi avendo un globale diffuso utilizzo decorativo . Attualmente a causa della sua tossicità (ilicina) viene usato raramente in fitoterapia ma nel secolo scorso veniva utilizzato in decotti ed infusi in quanto possiede proprietà lassative, diuretiche e febbrifughe. Contiene Saponine, Xantina teobromina e ilexantina. L'Agrifoglio oltre le sostanze appena descritte ed usate a scopo medicinale contiene la Ilicina la quale lo rende tossico per gli uomini. E' dannoso per il cuore e per il sistema nervoso, la ilicina irrita stomaco e intestino. Attenzione l'ingestione di 15 / 20 bacche può essere fatale per una persona adulta, per un bambino molto meno. Il nome aquifolium significa foglie con aghi mentre Ilex nome usato anticamente per il leccio a creato confusione per la somiglianza delle foglie. Vive in boschi di latifoglie è una pianta Dioica, una pianta porta fiori maschili e un'altra porta i fiori femminili, i gameti maschili e femminili vengono prodotti da piante diverse.


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Elleboro puzzolente / Helleborus foetidus
Famiglia : Ranuncolaceae. Ambiente: Luoghi aridi e boscaglie.

Come tutte le ranuncolacee contiene sostanze alcaloidi tossiche e velenose, questa specie contiene l’elleborina. se ingerita in una certa quantità provoca vomito, diarrea e in maggiori quantità arresto cardiaco. Il veleno può essere assimilato al contatto della pelle. In medicina le radici aiutano a regolare la frequenza cardiaca, possono essere diuretiche e regolare il flusso mestruale.